Kvas, la risposta sovietica alla Coca Cola

Quando dico che un viaggio nella Zona di esclusione di Chernobyl è un viaggio attraverso la storia, intendo proprio ciò che segue: Durante la mia prima visita alla città di Pripyat, la mia attenzione venne attirata da una sorta di “fungo” situato a fianco della stazione degli autobus. Poteva sembrare una biglietteria, ma essendo appena stata all'interno della stazione stessa dove avevo individuato la

Kvas, la risposta sovietica alla Coca Cola2018-10-30T08:20:28+00:00

Ivan e Maria

Di Ivan e Maria ho parlato davvero molto in questi tre anni, sulla mia pagina facebook, Diario di un viaggio a Chernobyl (https://www.facebook.com/diariodiunviaggioachernobyl/). Non ne avevo mai parlato sul mio blog, ma è giunta l'ora di farlo. Ivan ci ha lasciati questa settimana, all'età di 83 anni, 32 dei quali vissuti a stretto contatto con un nemico invisibile: la radiazione. Ivan era sposato da

Ivan e Maria2018-10-25T09:21:18+00:00

New safe confinement

Grandissima importanza ha il New Safe Confinement nel presente (e nel futuro) della zona di alienazione di Chernobyl. Un'imponente opera ingegneristica, unica nel suo genere. L'azienda che si è occupata di questa immensa costruzione è l'ucraina Novarka che ha creato una solida join venture con la francese Vinci Construction. L'Arco è costituito da una struttura metallica di 25.000 tonnellate. Con i suoi 108 metri di altezza,

New safe confinement2018-11-12T16:12:38+00:00

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