Ai confini del mondo moderno c’è un mondo parallelo sconosciuto-Benvenuti a Kuchynivka (UA)

Questa è la storia di un bellissimo progetto nato a un tavolo di un ristorante torinese, durante una fredda e nevosa sera di Febbraio. A quel tavolo sedevano alcune persone davvero speciali e l'idea era quella di sfruttare le competenze e le passioni di ognuna di esse al fine di continuare a sensibilizzare al tema "Chernobyl". Così si è pensato di unire la fotografia,

Ai confini del mondo moderno c’è un mondo parallelo sconosciuto-Benvenuti a Kuchynivka (UA)2019-12-12T05:52:44+00:00

Turismo nucleare a Chernobyl-dal disastro al desiderio di conoscere la Storia

Questo 2019 sembra essere l'anno di "Chernobyl". La serie tv di HBO ha portato Chernobyl nelle case del mondo intero. Un disastro nucleare, che proprio quest'anno ha compiuto 33 anni, dimenticato (o ignorato) dai più per tre decenni, è tornato alla ribalta nel momento in cui è stato offerto all'utenza che ha potuto usufruirne comodamente seduta sul divano del proprio salotto. Difficile digerire il

Turismo nucleare a Chernobyl-dal disastro al desiderio di conoscere la Storia2019-11-20T14:03:52+00:00

Eroi silenziosi-Stanislav Petrov

La conoscete la storia di Stanislav Petrov? Non è una storia connessa direttamente a Chernobyl, ma le parole chiave che la caratterizzano sono le stesse: nucleare, Guerra Fredda, eroi silenziosi, URSS, menzogne. Correva l'anno 1983. Reagan aveva da poco dichiarato che l'Unione Sovietica rappresentava l'Impero del male e Andropov aveva risposto che non aveva dubbi sul fatto che sarebbero stati attaccati a breve dall'America.

Eroi silenziosi-Stanislav Petrov2019-10-31T10:18:00+00:00

FC Stroitel Pripyat

All'inizio degli anni '70, proprio mentre Pripyat stava nascendo come città, letteralmente costruita da zero per accogliere i lavoratori della centrale nucleare e le relative famiglie, venne fondata la squadra di calcio locale: lo Stroitel Pripyat. Il nome significava (evocativamente) "costruttori". La carriera di questo Club fu breve, tanto quanto la sorte della città che lo ospitava. Nel 1981, sotto la direzione di Anatoly

FC Stroitel Pripyat2019-10-26T17:45:08+00:00

Duga radar

L'antenna Duga costò al partito comunista sovietico 7 miliardi di rubli (due volte la centrale nucleare di Chernobyl). Era stata concepita come radar a lungo raggio in grado di identificare un possibile lancio di missili balistici a grande distanza (era epoca di Guerra Fredda e le tensioni tra America e Russia erano all'apice). Questo era un oggetto Top Secret fino a metà degli anni

Duga radar2019-10-26T17:45:26+00:00

L’appartamento di Leonid Toptunov, il capro espiatorio

Leonid Toptunov aveva 25 anni all'epoca del disastro. E ne aveva ancora 25 quando morì per sindrome da radiazione acuta, il 14 Maggio 1986, all'ospedale nr 6 di Mosca. E sempre 25 quando fu seppellito nel cimitero di Mitino (Mosca) in una bara di piombo, sotto metri e metri di terra. Il suo corpo non era più un corpo umano, bensì un reattore nucleare.

L’appartamento di Leonid Toptunov, il capro espiatorio2019-12-26T13:21:53+00:00

I cani di Chernobyl

"Le persone salivano sui pullman e cercavano di evitare lo sguardo degli animali. Salvavano loro stesse, tradendo i propri animali domestici, così cari. Quando tutti se n'erano andati, nei villaggi entravano i soldati e li fucilavano. Lavavano le case, lavavano tutti gli edifici, la legna. Seppellivano latte, mele, gli ortaggi, qualsiasi alimento." Svetlana Aleksievic-Preghiera per Chernobyl Un'altra eredità del disastro nucleare di Chernobyl sono

I cani di Chernobyl2019-12-22T09:04:03+00:00

Il sistema scolastico ai tempi dell’Unione Sovietica visto attraverso le scuole di Pripyat e della Zona di esclusione di Chernobyl

E' dal 2015, ovvero dal mio primo viaggio nella Zona di esclusione di Chernobyl, che cerco di riordinare le fotografie delle scuole di Pripyat (e dei villaggi circostanti) cercando di dargli la giustizia che si meritano. E debbo dire, non è facile. Le scuole e gli asili sono i luoghi più difficili da affrontare, proprio perchè si vola con il pensiero ai bambini, alla

Il sistema scolastico ai tempi dell’Unione Sovietica visto attraverso le scuole di Pripyat e della Zona di esclusione di Chernobyl2019-10-26T17:46:21+00:00

Vasily e Lyudmila Ignatenko, un amore eterno

Questa è la storia di una coppia ordinaria della Pripyat sovietica, la cui vita si è trasformata in un incubo subito dopo l'esplosione alla centrale nucleare Lenin. "Gli ultimi diciassette giorni in cui mio marito ha vissuto dopo l'incidente, ero accanto a lui, ignara dell'irradiazione che stava colpendo me e il nostro bambino non ancora nato." L'intera vita di Lyudmila è chiusa in quei

Vasily e Lyudmila Ignatenko, un amore eterno2019-10-26T17:46:34+00:00

Lara, storia di una donna evacuata da Pripyat

Lara ha 67 anni, fa la badante in Italia e vive a Vignola, cittadina emiliana, situata a metà strada tra Modena e Bologna. Vignola è la città dove io sono nata e cresciuta e dove Lara è rinata, dopo quel tragico 26 aprile 1986. Strano il destino delle persone. Io e lei legate da due città: Pripyat, luogo di cui non posso più fare a meno, la

Lara, storia di una donna evacuata da Pripyat2019-12-20T07:01:27+00:00
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