Turismo nucleare a Chernobyl-dal disastro al desiderio di conoscere la Storia

Questo 2019 sembra essere l'anno di "Chernobyl". La serie tv di HBO ha portato Chernobyl nelle case del mondo intero. Un disastro nucleare, che proprio quest'anno ha compiuto 33 anni, dimenticato (o ignorato) dai più per tre decenni, è tornato alla ribalta nel momento in cui è stato offerto all'utenza che ha potuto usufruirne comodamente seduta sul divano del proprio salotto. Difficile digerire il

Turismo nucleare a Chernobyl-dal disastro al desiderio di conoscere la Storia2019-11-20T14:03:52+00:00

Natale con Baba Maria

Mesi di programmazione, con la certezza che non avrei avuto certezze! Gennaio nella Zona è quanto di più climaticamente difficile si possa affrontare laggiù. Il programma era chiaro e semplice: "6 Gennaio, vigilia del Natale ortodosso, saremo da Maria. Portate qualche regalino, se desiderate, almeno avrà un pacchetto anche lei da scartare! Cibo e medicinali li compreremo a Kiev." Tutti i partecipanti al viaggio

Natale con Baba Maria2019-10-26T18:11:07+00:00

Come sei finita a Chernobyl?!

Molto spesso mi è stato chiesto: "come sei finita a Chernobyl?!" Potrei dare la solita risposta (peraltro vera, ma banale): "perchè questa storia mi ha accompagnata tutta la vita, l'ho vissuta da bambina italiana, quando non si poteva mangiare la verdura, bere latte, bla bla bla." Questa è la storia di tutti noi che c'eravamo all'epoca dell'incidente. La parola "Chernobyl", così strana e così

Come sei finita a Chernobyl?!2019-11-16T14:30:52+00:00

Kvass, la risposta sovietica alla Coca Cola

Quando dico che un viaggio nella Zona di esclusione di Chernobyl è un viaggio attraverso la storia, intendo proprio ciò che segue: Durante la mia prima visita alla città di Pripyat, la mia attenzione venne attirata da una sorta di “fungo” situato a fianco della stazione degli autobus. Poteva sembrare una biglietteria, ma essendo appena stata all'interno della stazione stessa dove avevo individuato la

Kvass, la risposta sovietica alla Coca Cola2019-10-26T18:15:01+00:00

Ivan e Maria

Di Ivan e Maria ho parlato davvero molto in questi anni, sulla mia pagina facebook, Diario di un viaggio a Chernobyl (https://www.facebook.com/diariodiunviaggioachernobyl/). Non ne avevo mai parlato sul mio blog, ma è giunta l'ora di farlo. Ivan ci ha lasciati questa settimana, (6 ottobre 2018) all'età di 83 anni, 32 dei quali vissuti a stretto contatto con un nemico invisibile: la radiazione. Ivan era

Ivan e Maria2019-10-26T18:15:32+00:00

Viaggi organizzati in lingua italiana nella Zona di esclusione di Chernobyl

Si riparte! Sono al mio nono viaggio nella Zona di esclusione di Chernobyl. Ho accumulato trentatre giorni vissuti in queste terre ed altrettante notti trascorse nel buio di un posto dimenticato dall'uomo. Un mese di esperienze fuori dal mondo. Ho trascorso in queste terre tutte le stagioni, in questi tre anni di viaggi. Viaggio sempre con gruppi formati da pochi partecipanti perchè credo che

Viaggi organizzati in lingua italiana nella Zona di esclusione di Chernobyl2019-10-26T18:29:31+00:00

Polesskoe, una città dimenticata all’ombra di Pripyat e Chernobyl

La storia della cittadina di Polesskoe è davvero particolare e poco nota. Quando si parla della Zona di esclusione ci si riferisce sempre all'area circostante Chernobyl e Pripyat, ma la Zona è molto più ampia. Polesskoe (o Poliske, come pronunciato in ucraino) si trova a nord-ovest rispetto alla centrale, sempre nel territorio di Polissya. Polissya è il nome che viene dato a questa zona,

Polesskoe, una città dimenticata all’ombra di Pripyat e Chernobyl2019-10-26T18:29:43+00:00

Cosa possiamo fare noi per Chernobyl?

Rifacendomi ad alcune conversazioni intrattenute ultimamente con diverse persone, ho pensato di dedicare un articolo a questo argomento: "cosa possiamo fare noi per Chernobyl?" Io, nel mio piccolo, ho individuato quello che può essere il mio impegno personale e nel quale sto cercando di coinvolgere più persone possibili. Anzitutto possiamo ospitare un "bambino di Chernobyl", ovvero un bambino che vive nelle terre contaminate dal

Cosa possiamo fare noi per Chernobyl?2019-10-26T18:31:57+00:00

Maschere antigas a Pripyat

Durante gli anni della Guerra Fredda, ogni edificio pubblico, in Unione Sovietica, era dotato di maschere antigas. Le tensioni tra URSS e Stati Uniti facevano temere ai russi un attacco con armi chimiche, ed è per questo che mettevano a disposizione della cittadinanza le maschere antigas e pratici poster con vignette che spiegavano come comportarsi durante tale eventualità. Ogni scuola, asilo, banca, teatro era

Maschere antigas a Pripyat2019-12-01T11:39:13+00:00

Vlada, una bambina nella Zona di esclusione di Chernobyl

Avevo già parlato di Vlada nel mio "Diario di viaggio", il giorno stesso in cui la conobbi. Era il 29/04/2016, tre giorni dopo le commemorazioni per il trentesimo anniversario dell'incidente alla centrale nucleare. Si stava approssimando la Pasqua ortodossa. La incontrai a casa del nonno Dimitri, 61 anni, nel villaggio semi-abbandonato di Polesskoe. ( https://www.francescagorzanelli.it/chernobyl/polesskoe-una-citta-dimenticata-allombra-di-pripyat-e-chernobyl/ ) Il nonno fu evacuato dopo l'incidente, ma tornò a vivere

Vlada, una bambina nella Zona di esclusione di Chernobyl2019-10-26T18:34:21+00:00
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