Nesterenko e Bandazhesky, gli “scienziati della verità”

La storia di Chernobyl non è completa se non si parla anche di Vassili Nesterenko (1934/2008) e Yuri Bandazhevsky (1957/) Si tratta di due personaggi fondamentali nella scoperta e divulgazione dei danni del post disastro nucleare. Due persone che hanno lottato strenuamente per diffondere la verità sulle conseguenze dell'incidente alla centrale nucleare di Chernobyl-ЧАЭС . Scienziati che hanno messo a repentaglio la propria incolumità

Nesterenko e Bandazhesky, gli “scienziati della verità”2018-07-29T18:35:59+00:00

Pripyat dopo l’evacuazione

La storia di Pripyat, fiore all'occhiello della ex Unione Sovietica, simbolo dello sviluppo nucleare, è nota a tutti. Nata nel 1970 proprio per accogliere i lavoratori del "polo nucleare" e le loro famiglie, e morta nel 1986 a causa di quello stesso nucleare che per sedici anni l'aveva resa la cittadina più florida dell'URSS. Quasi 50ooo persone furono evacuate, a 36 ore dall'incidente alla

Pripyat dopo l’evacuazione2018-07-19T07:51:23+00:00

I liquidatori di Chernobyl, supereroi del secolo scorso

Il 25 aprile 2016 mi trovavo a Chernobyl per le celebrazioni che si sarebbero tenute, durante la notte, per il trentesimo anniversario dal disastro nucleare ed ho avuto l'immenso onore di conoscere di persona alcuni liquidatori. Questi uomini sono supereroi! I supereroi di Chernobyl, che salvarono l’Europa e la vita di almeno un milione di persone che vivevano nei dintorni della centrale nucleare.  Molti di loro

I liquidatori di Chernobyl, supereroi del secolo scorso2018-07-17T12:45:53+00:00

26 Aprile 1986-Pripyat

LEONID TOPTUNOV (ore 1.23) "Mandiamo l’ordine di spegnere le turbine. Da questo momento in poi girerà tutto per inerzia. La potenza del reattore sale, sale in maniera inesorabile, a briglia sciolta. Ha già superato i 500 MW. Sono ai comandi e me la sto facendo sotto. Sudo freddo, ho un terribile presentimento. Anche Akimov è molto inquieto, lui che di solito non perde mai

26 Aprile 1986-Pripyat2018-11-12T06:42:57+00:00

C’è vita nella zona di esclusione di Chernobyl

Il 26 Aprile 2016 il Bergamo Post scriveva in proposito ai miei viaggi: "Qualche tempo fa, La Nazione ha ospitato sulle proprie pagine virtuali un interessante diario di viaggio di due fotografi, Emanuele Cosimi e Francesca Gorzanelli, che hanno vissuto 6 giorni all’interno della cosiddetta “Area X”, i 4.200 chilometri quadrati circa della zona di esclusione creata in seguito al tragico incidente nucleare del 26 aprile

C’è vita nella zona di esclusione di Chernobyl2018-07-04T15:00:23+00:00

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