E vissero per sempre felici e contenti-Pripyat, 34 anni dopo

Non sono io che ho cercato Chernobyl e la sua storia, ma è Chernobyl che ha trovato me. Lo dico da sempre e gli eventi dell'ultimo anno lo dimostrano continuamente. Chernobyl mi trova in tutti i modi ed io ho semplicemente scelto di lasciarmi trovare. Ho la grande fortuna di vivere in questa epoca tecnologica ed ho scelto di usare questa tecnologia per divulgare

E vissero per sempre felici e contenti-Pripyat, 34 anni dopo2020-03-06T17:13:11+00:00

Eroi silenziosi-Stanislav Petrov

La conoscete la storia di Stanislav Petrov? Non è una storia connessa direttamente a Chernobyl, ma le parole chiave che la caratterizzano sono le stesse: nucleare, Guerra Fredda, eroi silenziosi, URSS, menzogne. Correva l'anno 1983. Reagan aveva da poco dichiarato che l'Unione Sovietica rappresentava l'Impero del male e Andropov aveva risposto che non aveva dubbi sul fatto che sarebbero stati attaccati a breve dall'America.

Eroi silenziosi-Stanislav Petrov2019-10-31T10:18:00+00:00

I bambini di Chernobyl-Igor Pavlovets

In una intervista, ad una rivista inglese, Igor Pavlovets dichiara: "ho avuto una vita brillante nonostante io sia diverso". Un altro di quegli argomenti di cui non esiste alcun articolo in lingua italiana è proprio questo: la vita di Igor! Ne parlai nel 2018 nella mia pagina facebook Diario di un viaggio a Chernobyl (https://www.facebook.com/diariodiunviaggioachernobyl/posts/1857022764317030?__tn__=-R) e oggi ho deciso di pubblicarne la storia anche

I bambini di Chernobyl-Igor Pavlovets2019-10-26T17:44:19+00:00

Viva gli sposi-Pripyat, 26 Aprile 1986

Ciò che sto per raccontarvi è ciò che per anni ho creduto essere una leggenda metropolitana. Ho indagato tantissimo sulla coppia che si sarebbe sposata il 26 Aprile 1986 e che appare in tutti i video dell'epoca, ma con scarso successo. Ho fatto ricerche anche in loco, attraverso le guide locali, ma ne era uscito che quelle immagini facevano parte di una scena di

Viva gli sposi-Pripyat, 26 Aprile 19862019-12-17T10:02:41+00:00

FC Stroitel Pripyat

All'inizio degli anni '70, proprio mentre Pripyat stava nascendo come città, letteralmente costruita da zero per accogliere i lavoratori della centrale nucleare e le relative famiglie, venne fondata la squadra di calcio locale: lo Stroitel Pripyat. Il nome significava (evocativamente) "costruttori". La carriera di questo Club fu breve, tanto quanto la sorte della città che lo ospitava. Nel 1981, sotto la direzione di Anatoly

FC Stroitel Pripyat2020-05-03T10:31:10+00:00

Duga radar

L'antenna Duga costò al partito comunista sovietico 7 miliardi di rubli (due volte la centrale nucleare di Chernobyl). Era stata concepita come radar a lungo raggio in grado di identificare un possibile lancio di missili balistici a grande distanza (era epoca di Guerra Fredda e le tensioni tra America e Russia erano all'apice). Questo era un oggetto Top Secret fino a metà degli anni

Duga radar2019-10-26T17:45:26+00:00

L’appartamento di Leonid Toptunov, il capro espiatorio

Leonid Toptunov aveva 25 anni all'epoca del disastro. E ne aveva ancora 25 quando morì per sindrome da radiazione acuta, il 14 Maggio 1986, all'ospedale nr 6 di Mosca. E sempre 25 quando fu seppellito nel cimitero di Mitino (Mosca) in una bara di piombo, sotto metri e metri di terra. Il suo corpo non era più un corpo umano, bensì un reattore nucleare.

L’appartamento di Leonid Toptunov, il capro espiatorio2019-12-26T13:21:53+00:00

Il sistema scolastico ai tempi dell’Unione Sovietica visto attraverso le scuole di Pripyat e della Zona di esclusione di Chernobyl

E' dal 2015, ovvero dal mio primo viaggio nella Zona di esclusione di Chernobyl, che cerco di riordinare le fotografie delle scuole di Pripyat (e dei villaggi circostanti) cercando di dargli la giustizia che si meritano. E debbo dire, non è facile. Le scuole e gli asili sono i luoghi più difficili da affrontare, proprio perchè si vola con il pensiero ai bambini, alla

Il sistema scolastico ai tempi dell’Unione Sovietica visto attraverso le scuole di Pripyat e della Zona di esclusione di Chernobyl2019-10-26T17:46:21+00:00

Kvass, la risposta sovietica alla Coca Cola

Quando dico che un viaggio nella Zona di esclusione di Chernobyl è un viaggio attraverso la storia, intendo proprio ciò che segue: Durante la mia prima visita alla città di Pripyat, la mia attenzione venne attirata da una sorta di “fungo” situato a fianco della stazione degli autobus. Poteva sembrare una biglietteria, ma essendo appena stata all'interno della stazione stessa dove avevo individuato la

Kvass, la risposta sovietica alla Coca Cola2020-06-05T08:32:11+00:00

Pripyat, un gioiello di città!

Navigando nel web ho trovato un articolo che titolava: "Il museo dell'orrore a cielo aperto: benvenuti a Pripyat" E prosegue: "Se fosse un parco a tema, sarebbe uno dei posti più spaventosi dove andare ad Halloween. Purtroppo questa è la terrificante realtà. Siamo a Pripyat, in Ucraina, la città fantasma tristemente più nota al mondo. Se a qualcuno questo nome non dicesse niente, sarà

Pripyat, un gioiello di città!2019-10-30T07:31:45+00:00